4 luglio 2009

Gli Specializzandi calabresi scrivono al Ministro Sacconi

Il 23 giugno ho postato il video dell'intervista agli specializzandi dell' Università Magna Graecia di Catanzaro che da diversi mesi operano all'interno della struttura ospedaliera (Policlinico Universitario) senza retribuzione e soprattuto senza copertura assicurativa, in quanto la Regione Calabria non ha rinnovato il contratto. Nonostante la protesta, l'interessamento di qualche televisione locale, niente è cambiato. Non hanno ricevuto nessuna risposta. NESSUNO LI CALCOLA!!! Fa specie anche il silenzio dell'Ateneo che si tiene fuori da tutto.
Pubblico oggi la lettera che hanno spedito al Ministro Maurizio Sacconi.

Vale la pena leggerla e diffonderla.





Alla Cortese Attenzione
Dell’Onorevole Maurizio Sacconi
Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali


Onorevole Ministro,
siamo un gruppo di giovani medici calabresi in formazione specialistica che ha deciso di informarLa sulla incresciosa, ed ormai insostenibile, situazione in cui ci troviamo da diversi mesi.
Siamo risultati vincitori di un regolare contratto di formazione, usufruendo delle borse di studio che la Regione Calabria, negli anni passati, ha messo a disposizione dell’Università Magna Græcia di Catanzaro.
Come a Lei è noto, i contratti per noi specializzandi vengono rinnovati annualmente e per tutta la durata legale del corso di specializzazione, salvo determinate condizioni, quali il mancato superamento dell’esame annuale o la mancata continuità delle prestazioni assistenziali. Nonostante ciascuno di noi abbia svolto l’attività formativa ed assistenziale con regolarità e piena soddisfazione da parte dei docenti, raggiungendo gli obiettivi previsti, la Regione Calabria non ha inteso rinnovare il contratto, scaduto da diversi mesi, adducendo quale motivazione l’importante debito accumulato negli anni di incauto e sprovveduto governo locale. Nonostante ciò, non abbiamo mai interrotto le nostre attività, pur senza alcuna retribuzione e, cosa ancor più grave, senza nessuna certezza in merito alla copertura assicurativa! Tutto ciò, ovviamente, ha importanti ripercussioni economiche e, soprattutto, medico-legali!
Ci domandiamo, dal momento che i fondi per i contratti regionali prevedono una copertura economica per l’intera durata del Corso, peraltro indicata nella delibera regionale di attribuzione, come mai adesso ci sono difficoltà nella erogazione dei fondi? Ci chiediamo perché in Calabria debba sempre prevalere la logica della prevaricazione e dell’illegalità. Come possiamo far sentire le nostre voci e far valere i nostri diritti? Ripetutamente, facendo anticamera per ore ed ore, abbiamo tentato di incontrare il Direttore Generale dell’Assessorato della Sanità calabrese, ma siamo stati ignorati come ombre!
Siamo profondamente rammaricati e non abbiamo più alcuna fiducia nella classe dirigente regionale che, a nostro modesto parere, non ha fatto altro che aumentare le già grandi distanze esistenti tra il popolo calabrese ed il resto della nazione. Ci troviamo quotidianamente a sostenere e ad affrontare, con pazienza e tenacia, difficoltà di ogni genere: strutturali, amministrative, economiche e culturali, lottando ogni giorno contro la rassegnazione di chi passivo aspetta….cercando di non venire soffocati dal pessimismo e da questa mentalità omertosa.
Qualche anno fa abbiamo fatto una scelta, quella di non fuggire dalla nostra bella e amara terra di Calabria, crescere qui per arricchirci ed arricchirla, ma, ad oggi, non rimane che l’incertezza del futuro. Se non ci sono basi solide, come si fa a crescere? Come si fa a costruire una famiglia? Come si fa ad essere sereni e trovare la forza per contrastare l’illegalità e lo strapotere del malaffare e dell’arroganza?
Onorevole Ministro, ci rivolgiamo a Lei, quale rappresentante delle Istituzioni, affinché vengano rispettati i nostri diritti e ci venga restituito ciò che ci spetta.
Aspettiamo un Suo sollecito e decisivo intervento.

Gli Specializzandi calabresi


28 giugno 2009

Cara droga




CARA DROGA
Testo e musica di Franco SIMONE
Ediz. Skizzo (Firenze)- Bmg Ricordi (Milano)

Cara droga
Finalmente sto trovando il coraggio di scriverti
Io ti voglio raccontare tutto l'odio che ti porto e tu lo sai perché
Mi hai sconfitto e da vigliacco ogni giorno io mi graffio l'anima
Da ogni viaggio insieme a te ritorno indietro più vigliacco e inutile

E tu godi
Tu sorridi soddisfatta ed offri sempre compagnia
Nei momenti in cui si spaccano i colori e la mia mente vola via
Approfitti di un istante in cui non reggo la mia solitudine
E riempi la mia mente di quei vuoti che riesci a vendermi

Voglio maledirti
Raccolgo le forze per gridarti
La rabbia che sola posso darti
Con l'anima a pezzi ormai
Voglio che ti resti il mio disprezzo
Come sola mia eredità
…………………………………………………….
Soltanto la rabbia posso darti
Con l'anima a pezzi ormai
Voglio che ti resti il mio disprezzo
Coma sola mia eredità

Cara droga
Ti detesto per la gente che ancora ucciderà per te
Per i sogni che hai rubato la natura che hai corrotto deridendomi
Travestita da compagna che si offre nuda solo per amore
In un letto di piaceri artificiali tu mi sfianchi e te ne vai

Voglio maledirti
……………………………………...

Voglio che ti resti il mio disprezzo
Coma sola mia eredità


26 giugno 2009

Assolto Pino Maniaci

Quasi due mesi fa ho pubblicato un post inquietante dal titolo "Pino Maniaci giornalista antimafia abusivo". Oggi il giudice monocratico di Partinico Giacomo Barbarino ha assolto Pino Maniaci dall’accusa di esercizio abusivo della professione.
Ecco l'articolo tratto da odg.it:

Partinico. Oggi il giudice monocratico di Partinico Giacomo Barbarino ha assolto Pino Maniaci dall’accusa di esercizio abusivo della professione. Il segretario Enzo Iacopino, che insieme al consigliere nazionale Giacomo Clemenzi era a Palermo accanto a Pino Maniaci, ha così commentato: "C’è un giudice almeno a Partinico".

"Un giudice capace di assolvere Pino Maniaci incredibilmente accusato di esercizio abusivo della professione giornalistica. Un giudice capace di respingere le inverosimili interpretazioni della legge fatte dalla Procura della Repubblica. Maniaci ha seguito il percorso imposto dalle norme per chiedere di essere iscritto all’Albo dei giornalisti, come pubblicista, ma ne veniva ugualmente chiesta la condanna tentando in aula di trovare conforto in non so che cosa mai avrebbe potuto dire il presidente dell’Ordine regionale del quale la pubblica accusa chiedeva la convocazione. Sono grato all’Ordine della Sicilia per la tempestività con la quale ha risposto alla richiesta di iscrizione di Maniaci dando un contributo significativo alla felice conclusione di questa incredibile vicenda.
Sono ancora più grato al giudice di Partinico che nella motivazione dell’assoluzione ha voluto affermare “che, negli anni, l’attività dell’emittente si è caratterizzata per le sue campagne contro ‘cosa nostra’, nonché per la sua opera di informazione in altri servizi quali l’ambiente, le speculazioni sul territorio, ecc.”
E’ questo il giornalismo che piace all’Ordine nazionale.


Luigi De Magistris: ''Soddisfatti per l'assoluzione di Pino Maniaci''

Palermo. "La sentenza di oggi con la quale é stato assolto Pino Maniaci dall'accusa di esercitare abusivamente la professione giornalistica non può che destare soddisfazione". Lo afferma l'eurodeputato dell'Italia dei Valori, Luigi de Magistris.
"Maniaci con coraggio ed intelligenza combatte la mafia - aggiunge - utilizzando la televisione come servizio per i cittadini, raccontando fatti e facendo informazione in ossequio all'art. 21 della Costituzione, contrariamente al TG1 di Minzolini che produce la scomparsa di fatti di inaudita gravità - cioé quelli relativi all'inchiesta di Bari- che riguardano il capo del Governo".

ANSA

E' morto Michael Jackson

Il cantante colto da malore in casa. E' stato ricoverato a Los Angeles. Poi, l'annuncio del decesso. Folla di fan davanti all'ospedale

LOS ANGELES - E' morto Michael Jackson. Il cantante americano, 50 anni, è stato colto da un malore mentre si trovava nella sua residenza di Holmby Hills, sulle colline di Los Angeles. I soccorritori hanno riferito che, al loro arrivo, "non respirava più". E' stato portato d'urgenza all'ospedale dell'Ucla (Università di California a Los Angeles). Per un'ora circa, c'è stata incertezza sulla sua sorte. Alcuni siti lo davano per morto, altri dicevano che era in coma. Poi, la notizia del decesso si è fatta sempre più sicura e una folla di "fan" ha cominciato ad accalcarsi davanti all'ospedale. 

Il fratello di Jackson, Ransy, ha riferito che Michael è collassato all'improvviso in casa. E' stata subito chiamata l'ambulanza, ma non è stato precisato quanto tempo sia passato dal momento in cui Jackson è stato colto da malore al momento in cui gli è stato effettuato il massaggio cardiaco. 

I paramedici hanno continuato nel tentativo di rianimazione anche al di fuori della villa del cantante. L'ipotesi più accreditata in questo momento è quella dell'infarto, anche se non ci sono conferme da parte dell'ospedale. 

Già da un paio d'anni circolano notizie, e foto, sulle precarie condizioni del cantante. Nel 2007 gli era stata diagnosticata una grave lesione al fegato, poi la sua salute era peggiorata: si era parlato di problemi alla schiena che lo avrebbero costretto ad assumere dosi massicce di antidolorifici e tranquillanti. 

Nel luglio dello scorso anno le foto del cantante su una sedia a rotelle, in pigiama, con una mascherina sulla bocca. Risale a tre mesi fa l'ultima conferenza stampa dell'artista, organizzata per annunciare una serie di concerti a Londra. In quell'occasione, Jackson aveva detto che il mini-tour sarebbe stato "la mia ultima chiamata sul palco". Le date degli spettacoli erano poi slittate. 

  da repubblica.it

23 giugno 2009

Contratti scaduti, protesta degli specializzandi della UMG

Nel silenzio dei media soprattutto regionali, riporto un video pubblicato su CatanzaroInforma.it riguardo la protesta degli specializzandi della Università degli Studi "Magna Graecia" di Catanzaro. Invito tutti voi a far rete ed a diffonderlo.
E' veramente "SCANDALOSO"!!!

video

19 giugno 2009

Gelmini: "Penso a un bonus per chi studia alle private"

E' chiaro fin dall'inizio che il vero obiettivo del Ministro Gelmini è distruggere la scuola pubblica per far posto alle private.

Tra le "pseudoriforme" del Ministro vi è pure “un sostegno economico per chi studia nelle paritarie”. Naturalmente verranno finanziate le scuole paritarie attraverso i tagli alle scuole pubbliche. Non si "violenta" in questo modo la nostra Costituzione?


Roma, 18 giu. - (Adnkronos) - "Costituzione alla mano, voglio che tutti abbiano il diritto di scegliere se andare alla scuola pubblica o alla scuola paritaria. Quindi, siccome le scuole paritarie costano, sto pensando a una riforma che dia la possibilità di accedere a un bonus a chi vuole frequentarle". Lo ha detto il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, in un'intervista al 'Corriere della sera'. Il ministro è anche ritornato sul rapporto Ocse sulla scuola italiana, un dossier "che finalmente supporta la posizione del governo sulle riforme". Ovvero "reclutamento degli insegnanti - ha detto la Gelmini -, la necessità di introdurre la meritocrazia, ringiovanire il corpo insegnante, gli incentivi: tutte cose che vado dicendo da più di un anno". "Stiamo pensando - ha spiegato - anche ad altre riforme che non c'entrano con l'Ocse. Come il sostegno economico per le scuole paritarie". Sull'idea del bonus alle scuole private, la Gelmini ha aggiunto: "La libertà di scelta è un diritto costituzionale. E sono tante le riforme che si possono fare risparmiando soldi e facendo funzionare la scuola". E i dati Ocse della Finlandia, dimostrano che "non è vero che bisogna puntare sulla quantità, bensì sulla qualità - ha precisato il ministro -. Intendo: quantità di soldi, di ore di insegnamento".

Per Votare su OkNotizie: http://oknotizie.virgilio.it/Aschenazia/news

18 giugno 2009

Porta a Porta : "Processo alle invenzioni"

Immagine tratta da http://emiliogrimaldi.blogspot.com/

di Marco Travaglio - 17 giugno 2009

L'altroieri Porta a Porta ha stabilito il nuovo record di densità di balle per frase pronunciata. Un servizio vaneggiava di «pessimi rapporti fra Berlusconi e magistrati vicini a Pd e Idv» e di «tre legislature interrotte da fatti giudiziari».

Balle. Bruno Vespa, la testa curiosamente cosparsa di bottarga di tonno, presentava De Magistris e Mastella come «protagonisti di processi che li han visti l'uno contro l'altro» (come se le indagini fossero partite di calcio). Ri-Vespa: «Senza De Magistris, Mastella sarebbe ancora ministro». Altra balla: Mastella se ne andò per l'inchiesta di S. Maria Capua Vetere, ora approdata alla richiesta di giudizio, in cui De Magistris non c'entra. Mastella: «Genchi, il consulente strano di un pm di Catanzaro, ha intercettato metà degl'italiani e illegalmente anche me». Doppia balla: Genchi non ha mai intercettato nessuno, men che meno Mastella, la cui voce finì nei nastri del pm perché parlava con due faccendieri indagati e intercettati (loro, non lui). Matteo Salvini (Lega Nord): «L'Italia è il paese più intercettante del mondo, e non per i mafiosi: per i calciatori e le veline. 500 milioni di euro spesi dai pm». Balla padana: l'Italia, come ha stabilito il Parlamento nel 2007, è il paese occidentale con meno intercettazioni e col sistema più garantista (15-20 mila persone ascoltate all'anno, per il 90% in indagini di mafia, per una spesa di 224 milioni, ampiamente recuperati col sequestro dei beni degli intercettati). Anche stavolta, Vespa l'ha sfangata: nemmeno una verità in due ore di trasmissione. Porta a Porta è in una botte di ferro.

Zorro
fonte: l'Unità