Il 23 giugno ho postato il video dell'intervista agli specializzandi dell' Università Magna Graecia di Catanzaro che da diversi mesi operano all'interno della struttura ospedaliera (Policlinico Universitario) senza retribuzione e soprattuto senza copertura assicurativa, in quanto la Regione Calabria non ha rinnovato il contratto. Nonostante la protesta, l'interessamento di qualche televisione locale, niente è cambiato. Non hanno ricevuto nessuna risposta. NESSUNO LI CALCOLA!!! Fa specie anche il silenzio dell'Ateneo che si tiene fuori da tutto.Pubblico oggi la lettera che hanno spedito al Ministro Maurizio Sacconi.
Vale la pena leggerla e diffonderla.
Alla Cortese Attenzione
Dell’Onorevole Maurizio Sacconi
Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali
siamo un gruppo di giovani medici calabresi in formazione specialistica che ha deciso di informarLa sulla incresciosa, ed ormai insostenibile, situazione in cui ci troviamo da diversi mesi.
Siamo risultati vincitori di un regolare contratto di formazione, usufruendo delle borse di studio che la Regione Calabria, negli anni passati, ha messo a disposizione dell’Università Magna Græcia di Catanzaro.
Come a Lei è noto, i contratti per noi specializzandi vengono rinnovati annualmente e per tutta la durata legale del corso di specializzazione, salvo determinate condizioni, quali il mancato superamento dell’esame annuale o la mancata continuità delle prestazioni assistenziali. Nonostante ciascuno di noi abbia svolto l’attività formativa ed assistenziale con regolarità e piena soddisfazione da parte dei docenti, raggiungendo gli obiettivi previsti, la Regione Calabria non ha inteso rinnovare il contratto, scaduto da diversi mesi, adducendo quale motivazione l’importante debito accumulato negli anni di incauto e sprovveduto governo locale. Nonostante ciò, non abbiamo mai interrotto le nostre attività, pur senza alcuna retribuzione e, cosa ancor più grave, senza nessuna certezza in merito alla copertura assicurativa! Tutto ciò, ovviamente, ha importanti ripercussioni economiche e, soprattutto, medico-legali!
Ci domandiamo, dal momento che i fondi per i contratti regionali prevedono una copertura economica per l’intera durata del Corso, peraltro indicata nella delibera regionale di attribuzione, come mai adesso ci sono difficoltà nella erogazione dei fondi? Ci chiediamo perché in Calabria debba sempre prevalere la logica della prevaricazione e dell’illegalità. Come possiamo far sentire le nostre voci e far valere i nostri diritti? Ripetutamente, facendo anticamera per ore ed ore, abbiamo tentato di incontrare il Direttore Generale dell’Assessorato della Sanità calabrese, ma siamo stati ignorati come ombre!
Siamo profondamente rammaricati e non abbiamo più alcuna fiducia nella classe dirigente regionale che, a nostro modesto parere, non ha fatto altro che aumentare le già grandi distanze esistenti tra il popolo calabrese ed il resto della nazione. Ci troviamo quotidianamente a sostenere e ad affrontare, con pazienza e tenacia, difficoltà di ogni genere: strutturali, amministrative, economiche e culturali, lottando ogni giorno contro la rassegnazione di chi passivo aspetta….cercando di non venire soffocati dal pessimismo e da questa mentalità omertosa.
Qualche anno fa abbiamo fatto una scelta, quella di non fuggire dalla nostra bella e amara terra di Calabria, crescere qui per arricchirci ed arricchirla, ma, ad oggi, non rimane che l’incertezza del futuro. Se non ci sono basi solide, come si fa a crescere? Come si fa a costruire una famiglia? Come si fa ad essere sereni e trovare la forza per contrastare l’illegalità e lo strapotere del malaffare e dell’arroganza?
Onorevole Ministro, ci rivolgiamo a Lei, quale rappresentante delle Istituzioni, affinché vengano rispettati i nostri diritti e ci venga restituito ciò che ci spetta.
Aspettiamo un Suo sollecito e decisivo intervento.
Gli Specializzandi calabresi


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Roma, 18 giu. - (Adnkronos) - "Costituzione alla mano, voglio che tutti abbiano il diritto di scegliere se andare alla scuola pubblica o alla scuola paritaria. Quindi, siccome le scuole paritarie costano, sto pensando a una riforma che dia la possibilità di accedere a un bonus a chi vuole frequentarle". Lo ha detto il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, in un'intervista al 'Corriere della sera'. Il ministro è anche ritornato sul rapporto Ocse sulla scuola italiana, un dossier "che finalmente supporta la posizione del governo sulle riforme". Ovvero "reclutamento degli insegnanti - ha detto la Gelmini -, la necessità di introdurre la meritocrazia, ringiovanire il corpo insegnante, gli incentivi: tutte cose che vado dicendo da più di un anno". "Stiamo pensando - ha spiegato - anche ad altre riforme che non c'entrano con l'Ocse. Come il sostegno economico per le scuole paritarie". Sull'idea del bonus alle scuole private, la Gelmini ha aggiunto: "La libertà di scelta è un diritto costituzionale. E sono tante le riforme che si possono fare risparmiando soldi e facendo funzionare la scuola". E i dati Ocse della Finlandia, dimostrano che "non è vero che bisogna puntare sulla quantità, bensì sulla qualità - ha precisato il ministro -. Intendo: quantità di soldi, di ore di insegnamento".


















