Momenti di tensione questa mattina in via D'Amelio a Palermo, dove si è svolta la commemorazione per ricordare il giudice Paolo Borsellino morto il 19 luglio del 1992 con cinque agenti della scorta. Il comitato organizzatore, tra cui l'associazione di 'Ammazzateci tutti', aveva invitato gli abitanti di via d'Amelio, dove abitava anche la madre del giudice, a esporre lenzuola e manifesti per ricordare Borsellino, ma gran parte delle finestre è rimasta chiusa.
Solo poco meno di cento persone hanno preso parte alla manifestazione, complice forse anche la calda giornata estiva. A un certo punto, dal palco alcuni partecipanti hanno iniziato a gridare: "Vergogna, vergogna". L'intervento di Rita Borsellino, sorella del giudice, ha calmato un po' gli animi: ''Ci vuole più coraggio a restare qui ogni giorno, che a scendere in piazza solo per le commemorazioni''.
Ma poi è arrivata la denuncia del fratello del giudice, Salvatore Borsellino: "Dove sono finiti i palermitani che il giorno del funerale di mio fratello gridavano 'Paolo, Paolo'? Palermo ha purtroppo dimenticato la promessa fatta a Paolo proprio il giorno del suo funerale". "Il problema - ha detto - è l'indifferenza. Oggi si è dimenticata la memoria dopo l'iniziale risveglio delle coscienze dopo la strage. A parte il comitato organizzatore mancano i cittadini comuni. Avrei sperato che i cittadini pelermitani si svegliassero ma così non è stato".
fonte: Adnkronos/Ign
3 commenti:
che tristezza, ma come si può dimenticare?
Stò facendo un giretto tutti i blog amici per portare a conoscenza che in questo periodo in effetti ho molto poco tempo da poter dedicare al computer. Sicuramente tornerò presente più che mai a settembre ma da questo momento io poi la mia presenza sarà sempre sporadica. Ciao e buone vacanze a tutti da Maria
Ed anche lo Stato é risultato latitante e non uso questo termine a caso...
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