
E' morto il giovanissimo Giuseppe Gatì. Il 28 dicembre 2008 aveva contestato Vittorio Sgarbi presso la biblioteca comunale di Agrigento; gridava "viva Caselli e il pool antimafia" e veniva trattato come un delinquente.
Ecco cosa ha raccontato Giuseppe Gatì riguardo quello che successe quel giorno. Di seguito troverete il video.
"Con alcuni amici l’altro giorno mi sono recato presso la biblioteca comunale di Agrigento per contestare con volantini e videocamera Vittorio Sgarbi. Ci siamo soffermati su due punti in particolare: la condanna in via definitiva per truffa aggravata ai danni dello stato, e quella in primo e secondo grado, poi andata prescritta, per diffamazione del giudice Caselli. Dopo quasi due ore di ritardo ecco che arriva, in sala la gente rumoreggia e fischia. Subito dopo aver preso la parola, naturalmente con qualche volgarità annessa, inizia la nostra contestazione. Nel video non si vedono o sentono certe cose. Sono stato subito preso e spintonato da un vigile, mentre qualcuno tra la folla mi rifilava calci e insulti. Sgarbi, prima chiedeva che venisse sottratta la videcamera alla mia amica, e dopo cercava lui stesso di impossessarsene.
Ma è importante sapere cosa succede dopo. I miei amici vanno via perchè impauriti, mentre io vengo trattenuto dai vigili. Si avvicina un uomo in borghese, che dice di appartenere alle forze dell’ordine e cerca di perquisirmi perchè vuole la videocamera (che ha portato via la mia amica). Io dico che non puo’ farlo e lui mi minaccia e mi mette le mani addosso. Arriva un altro personaggio, e minaccia di farmela pagare, ma i vigili lotengono lontano. Dopo vengo preso e portato in una sala appartata della biblioteca, dove la polizia prende i miei documenti e il telefonino. Chiedo di vedere un avvocato (ce n’era addirittura uno in sala che voleva difendermi), per conoscere i miei diritti, ma mi rispondono di no. Mi identificano piu volte e mi perquisiscono. Poi mi intimano di chiamare i miei amici, per farsi consegnare la videocamera, ma io mi rifiuto. Arriva di nuovo il presunto appartenente alle forze dell’ordine in borghese e mi dice sottovoce che lui dirà di esser stato aggredito e minacciato da me. Non mi fanno parlare, non mi posso difendere. Dopo oltre un’ora e mezza mi dicono che non ci sono elementi per essere trattenuto ulteriormente, mi fanno fermare il verbale di perquisizione e mi congedano con una frase che non posso dimenticare: “Devi capire che ti sei messo contro Sgarbi, che è stato onorevole e ministro…”.
Ma è importante sapere cosa succede dopo. I miei amici vanno via perchè impauriti, mentre io vengo trattenuto dai vigili. Si avvicina un uomo in borghese, che dice di appartenere alle forze dell’ordine e cerca di perquisirmi perchè vuole la videocamera (che ha portato via la mia amica). Io dico che non puo’ farlo e lui mi minaccia e mi mette le mani addosso. Arriva un altro personaggio, e minaccia di farmela pagare, ma i vigili lotengono lontano. Dopo vengo preso e portato in una sala appartata della biblioteca, dove la polizia prende i miei documenti e il telefonino. Chiedo di vedere un avvocato (ce n’era addirittura uno in sala che voleva difendermi), per conoscere i miei diritti, ma mi rispondono di no. Mi identificano piu volte e mi perquisiscono. Poi mi intimano di chiamare i miei amici, per farsi consegnare la videocamera, ma io mi rifiuto. Arriva di nuovo il presunto appartenente alle forze dell’ordine in borghese e mi dice sottovoce che lui dirà di esser stato aggredito e minacciato da me. Non mi fanno parlare, non mi posso difendere. Dopo oltre un’ora e mezza mi dicono che non ci sono elementi per essere trattenuto ulteriormente, mi fanno fermare il verbale di perquisizione e mi congedano con una frase che non posso dimenticare: “Devi capire che ti sei messo contro Sgarbi, che è stato onorevole e ministro…”.
Giuseppe Gatì stava smuovendo gli acquitrini fangosi della politica isolana. Da solo urlava. Da solo è morto...
http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/cronaca/incidenti-lavoro-2/incidenti-lavoro-2/incidenti-lavoro-2.html
http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/cronaca/incidenti-lavoro-2/incidenti-lavoro-2/incidenti-lavoro-2.html
33 commenti:
ho sentito la notizia al radio tg pero' non ho collegato il nome al fatto che avevo visto qualche settimana fa durante la presentazione del libro di sgarbi....... sono rimasto impietrito leggendo questa notizia.......
Sono impietrita anch'io
Ciao Giuseppe. Morire così per un filo elettrico scoperto, in casa propria, è incredibile!
Un pensiero commosso per la tua giovane vita stroncata.
annarita
Pace alla sua anima!
Era giovane,morire cosi'....
Viene da chiedersi in cosa consista la Giustizia, in questo come in molteplici altri casi in cui muore che non dovrebbe. Mi sarebbe piaciuto che la notizia dela sua contestazione fosse stata chiara a tutti. Chi non abita nella Mafia non può capire cosa significa gridarle contro.
Una notizia molto triste. Il nostro cordoglio alla famiglia. J. Lafitte
un incidente provvidenziale direi......aveva pestato i calli giusti?
Un pensiero a lui e alla famiglia.....
Non avevo collegato i due fatti.
Che tristezza!
Porca miseria, mi viene da piangere! Questa notizia mi ha sconvolto. Non ho parole.
Sono profondamente addolorato per questa triste notizia. Ciao
buona domenica
^________________^
Una notizia tristissima. Giuseppe uno di noi.
Giuseppe sei un mio eroe in questo cambiamento che riusciremo a realizzare anche in nome tuo.
tj
La tua di domenica com'è trascorsa?
Che notizia tristissima. Muore un ragazzo con tanto coraggio e tanto per bene.
Ciao, Virgilio
Una notizia tristissima.
Un pensiero doveroso ai sui cari.
un filo scoperto..povero..
ci sarebbero da farsi un sacco di domande su questi accadimenti e questa morte assurda...
in questo paese non si può più dissentire, manifestare, protestare senza sentirsi minacciati e vedersi negati i diritti più elementari...
Giuseppe Gatì sei bellissimo..e la verità ha insita la bellezza della libertà.
Vederti nel video mentre gridavi quelle parole mi ha fatto venire i brividi per il tuo coraggio. Poi aver letto di qsta tua strana morte mi ha inorridito. Il tuo ora è un ricordo più vivo , un esemplare modello di virtù che onora la sicilia, luce sull'oscuro silenzio che accosente al male.Giuseppe Gati' bellissimo eroe, grazie, ci sarà eco a tutto ciò, in questa terra di miseri ci illumini d'immenso.W Caselli, viva l'antimafia!
Anch'io sono rimasto terribilmente colpito da questa notizia! Non conoscevo la storia di Giuseppe, ma ho provato istintiva empatia. Era un blogger. Era uno di noi. Ed ha fatto una strana morte... una morte assurda!
Ho letto la notizia anche su altri blog. E mi è scesa la tristezza prima, e poi la rabbia. Ciao.
che tristezza...
i migliori se ne vanno sempre prima..
non ho parole, in italia il diritto di esprimere liberamente la propria opinione lavorare "dignitosamente" non esistono.
Avevo sentito la notizia alla radio in macchina ma neanche io avevo collegato il nome con la persona.... ricordo comunque l'episodio con Sgarbi....
W Caselli, W l'antimafia e sopratutto W Gatì!
Carissimo Giuseppe sei un esempio da seguire, noi spesso siamo ipocriti e nascondiamo la testa sotto la sabbia della codardia.
Grazie per la tua protesta contro la violenza e l'arroganza di certi politici.
Il tuo coraggio rimarrà nella memoria di chi, giorno dopo giorno, sogna un'Italia migliore.
Grazie a Pino per la notizia.
gio
vista la gran bella mole di materiale non posso non invitarti ed invitare contestualmente i tuoi amici al PREMIO NAZIONALE DI LETTERATURA E POESIA VINCENZO LICATA.
bando e scheda di partecipazione su www.vincenzolicata.it
mentre su facebook c'è il gruppo relativo al Premio.
un grande saluto! :-)
w la poesia!
Anche io non avevo collegamento il tragico incidente al ragazzo. Mi dispiace.
Ho letto anche altrove la notizia e sul momento non avevo collegato che erano la stessa persona. Mi spiaceva prima a prescindere dalle battaglie che portava avanti, a maggior ragione provo immenso dispiacere ora che so chi é: un ragazzo che per il suo coraggio sentivo vicino a me e che era uno di noi ma migliore.
un post un pò triste..
Aggiungerei un VERGOGNOSAMENTE SOLO!!
L'olocausto dei lavoratori italiani è una piaga a cui i governi si arrendono pietosamente...
sono rimasta scioccata!!!!,ma cs siamo?un attimo prima siamo vivi e un attimo dopo nn esistiamo +.ke vita di merda.un saluto al povero GIUSEPPE resterai nei nostri cuori insieme al tuo coraggio
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