
Anche quest'anno Canale 5 ha trasmesso la fiction su Totò Riina “Il Capo dei Capi”. Sicuramente di indubbia qualità (si avvicina molto ad un prodotto cinematografico piuttosto che televisivo), tuttavia penso che potrebbe mandare un messaggio pedagogicamente sbagliato ai giovani “poco” informati dei fatti. In alcuni passi si corre il rischio di fare un'iconografia alla rovescia su Totò Riina, addirittura “simpatico” quando corteggia con ironia e sfrontatezza la futura moglie Ninetta Bagarella. Mi viene il dubbio che qualche giovane, non documentato e la colpa è soprattutto dei genitori, possa arrivare a considerare addirittura figo “U Curtu”. Spero solo che i giovanissimi, che non hanno “vissuto” la vicenda si documentino per bene su quello che è stato e che per certi versi ancora è Cosa Nostra, Totò Riina, Bernardo Provenzano e quelli prima di loro. Solo conoscendo si avrà lo spirito critico giusto per vedere questa bellissima fiction. D'altronde è difficile pensare che Claudio Fava (uno degli sceneggiatori della fiction), il figlio di Pippo ucciso dalla mafia il 5 gennaio 1984, abbia potuto concepire qualcosa che mettesse in buona luce Cosa Nostra.



















18 commenti:
Ciao Pino...straordinario questo film,ieri sera ho visto l'ultima puntata...ascolta,per iniziare bene l'inizio dell'anno nuovo,cè un premio per te sul mio blog...vieni pure a prenderlo...baci.
A me piace tantissimo...e secondo e e' anche giusto..io x esempio non sapevo tutta la storia...adesso so' qualcosa di piu'...servira' pure per i nostri figli..un abbraccio:)
BUON 2009 !
Chi pozza fara de li belli anni/ milli Natali e centu capudanni
Caro Pino quello che temi è già avvenuto purtroppo!
Su facebook parecchi giovani osannano Riina...!
Buon Anno Nuovo!!!
...Il Capo dei Capi è un inno a Totò Riina...spaventoso...si capisce dalla differenza di qualità interpretativa degli attori...uno è un cane, l'altro è bravissimo...
Anach'io come te sono perplesso. Un conto è raccontare i fatti un conto è romanzare il tutto magari facendo apparire Riina come il Padrino, magari pure con cuore....
Nel dubbio meglio sempre esser chiari. Io credo che di realtà come quelle di mafia, camorra e n'drangheta si debba parlare ma occorra parlarne bene. E fatico oggi a trovare chi possa farlo quindi, nel dubbio, meglio trasmettere Mary Poppins o la carica dei 101, decisamente!
Purtroppo (in questo caso) non l'ho visto, non guardando quasi mai la televisione.
Ma, essendo come dici, sono perfettamente d'accordo con te, con Daniele e con Chit.
La cosa strana è che sia stato sceneggiato proprio da Claudio Fava.
Ciao.
Secondo me nella fiction la mostruosità della mafia emerge. Chi vuole emulare i boss è perchè vuol capire cose che non esistono... fidati. E sarà sconfitto. Come tutti gli altri.
su facebook osannano riina..sono sempre più felice di non esserci..
con tante persone di valore...proprio su un mafioso dovevano farla? bah..
Non ho visto questo film quindi non posso esprimere un giudizio di merito.
Però non penso che non andasse fatto.
Il Padrino, ad esempio, è un film bellissimo...
Chissa perchè in questo periodo sia Rai che Mediaset fanno film sulla mafia.
Hai ragione infatti, in carcere lui se la canta e lui sela ride.
Ti auguro di cuore una serena serata.
Sicuramente Pino l'avrai letto l'articolo di Repubblica di ieri.
Se ti interessa l'ho copiato sul mio blog, perché devo ancora capire se è pura follia o se è un gioco manovrato. Mi piacerebbe conoscere la tua opinione.
Ciao.
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